Teatro Trivulzio

Il Teatro Trivulzio, inaugurato nel dicembre del 2006, è uno spazio in grado di ospitare oltre 400 persone per eventi musicali, teatrali, cinematografici.

E’ in grado offrire una proposta culturale che sa tracciare un percorso nel quale le diverse scuole e i diversi pensieri – sviluppatisi in periodi anche distanti – possano incontrarsi e dialogare, per dare spazio e luogo all’Arte e alla Comunità di interagire. Lo spettatore è parte integrante dell’evento: ne è il centro, il cuore, l’anima. Pubblico e artista sono artefici di un incontro che si è concretizzato in questi anni nella proposta di spettacoli teatrali e musicali di varia natura, con artisti di notevole e riconosciuta bravura; una programmazione cinematografica su più livelli (le proiezioni serali, quelle mattutine per le scuole, quelle nel pomeriggio per giovani e anziani, i cineforum tematici); i numerosi eventi “esterni” promossi da varie associazioni ed enti privati; gli spettacoli in matinée per tutte le scuole del territorio a cui a partire da questa nuova stagione si affiancano workshop intensivi destinati a moltiplicarsi affrontando varie tematiche.

Il tutto per una media di più di 200 aperture all’anno, alle quali si aggiungono gli appuntamenti della Scuola di teatro, che vede impegnati a diversi livelli aspiranti attori adulti e bambini.

Un Teatro sempre aperto. Di tutti e per tutti.

Che si tratti di ospitare i grandi interpreti della prosa e della musica italiana o di dare spazio a nuovi esperimenti, ospitando giovani compagnie o abbordando l’uso delle nuove tecnologie e la “contaminazione” tra varie arti, il Teatro Trivulzio si propone come cuore pulsante e anima culturale della città di Melzo e di un’area territoriale vasta, connotandosi come l’unica Fondazione a carattere Pubblico che sostenga il teatro e l’arte nel contesto dell’area est milanese (detta anche Martesana).

La scelta della nuova direzione artistica, ha determinato una svolta nella programmazione e nella vita stessa del teatro. Sono in fieri collaborazioni con altri Teatri e Compagnie Teatrali, con Centri di Ricerca e Scuole, per poter ospitare sia opere classiche che d’avanguardia, riunendo artisti di grande talento al fine di promuovere una profonda innovazione culturale, anche in senso tecnologico, oltreché umano, proiettando il Teatro nel futuro.

In questa ottica il Teatro si pone al servizio dei cittadini, sollecitando dibattiti e discussioni che meglio rispecchino Melzo e le sue potenzialità creative e culturali, collaborando con scuole e Associazioni rendendo il Teatro un punto di riferimento naturale per i cittadini. Un punto d’incontro e scambi culturali a vari livelli.

Il CDA della Fondazione Teatro Trivulzio

Presidente
Samuele Ferrarese

Consiglieri
Marco Baggi
Angelo Ferrante
Piergiorgio Gerli
Elena Rivoltella

Direttore artistico
Roberto Bordogna

La Città di Melzo è rinomata anche per il Palazzo Trivulzio

Il complesso architettonico trae origine da un preesistente impianto medievale, concepito in funzione di castello della città, eretto a difesa delle libertà comunali e poi via via utilizzato nel tempo e trasformato in funzione delle vicende politiche che si sono susseguite dal XIII al XVIII secolo. Dell’originale impianto oggi rimane – visibile dall’esterno – il possente torrione eretto sul lato sinistro della costruzione, mentre restando nel cortile si può osservare parte della corte che è stata realizzata con il susseguirsi di portici tra loro confinanti, e gli interessanti sotterranei (murati negli anni ’60) attraverso i quali un complesso sistema di corridoi collegava ai principali punti strategici posti a difesa della città.Palazzo Trivulzio evidenzia una forma alquanto irregolare, ad “L”, corrente lungo la cortina delle mura che un tempo circondavano l’intera città. I resti delle suddette mura, già ricordate dai Capitani Ferdinando e Don Alfonso d’Avalos nella battaglia per la presa del Castello di Melzo dell’anno 1512, sono riaffiorate quali possenti resti, nel 1963, durante i lavori eseguiti a poca distanza dal complesso.Nella seconda metà del 1500 si possono ritrovare gli inizi degli imponenti lavori di abbellimento del suddetto Palazzo, dove vengono ricostruiti tutti gli interni con grandiose decorazioni a stucco e affreschi di vicende militari e politiche celebranti le glorie della famiglia.