Marzabotto

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Teatro Trivulzio

Marzabotto

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In occasione della Giornata della Memoria

Con il patrocinio e sostegno del Comune di Melzo

INGRESSO LIBERO

Mercoledì 25 gennaio 2023

  • di Carlo Lucarelli e Matteo Belli
  • diretto ed interpretato da Matteo Belli
  • musiche di Paolo Vivaldi
  • luci e direzione tecnica di Luigi Sermann
  • organizzazione di Maurizio Sangirardi
  • una produzione Associazione Ca’ Rossa

Una delle più terribili stragi della seconda guerra mondiale e dell’intero Novecento viene riletta alla luce del destino storico che l’evento ha subito dopo la fine del conflitto, in un iter giudiziario che pare abbia voluto “insabbiare” l’indagine, nel rispetto di nuovi equilibri geopolitici che l’Europa andava maturando dalla ricostruzione in poi. Nell’epoca in cui la Germania si andava riarmando ed entrava a pieno titolo nello scenario dei Paesi della Nato nel 1955, alcune magistrature europee hanno evidentemente ritenuto “sconveniente” riaprire casi di assoluto imbarazzo internazionale che sono rimasti così sepolti negli archivi, alcuni dei quali trasformati, col passare del tempo, in veri e propri depositi dell’oblio; e del resto, se la Germania avesse dovuto pagare i propri errori perché non avrebbero dovuto farlo anche altri Paesi, come l’Italia, che dalle campagne militari in Grecia e in Etiopia, ad esempio, non era certo uscita senza macchie e conti da saldare.

In un armadio, nascosto con le ante contro il muro, in fondo a un corridoio della Procura militare di Roma, è rimasto nascosto, fino al 1994, il fascicolo 1976. Seguendo le tracce di questo documento la narrazione procede nel racconto del massacro compiuto da più formazioni tedesche, che alla fine di settembre del 1944 trucidarono, nei dintorni di Marzabotto, circa ottocento civili, ma prosegue anche in una storia di silenzi e omissioni processuali che giunge sino ai giorni nostri e testimonia, ancora una volta, come il ruolo della memoria sia forse uno dei pochi strumenti che permette di dare voce a chi voce non ce l’ha e di trasmetterne il senso del sacrificio alle nuove generazioni e a quelle che verranno.

La scrittura esperta di un “giallista-detective” come Carlo Lucarelli e l’attorialità di Matteo Belli s’incontrano in una prova difficile ma appassionata che si propone di unire il rigore della ricerca, la qualità drammaturgica e una chiave d’interpretazione scenica mai dimentica del ruolo creativo di un Teatro di narrazione che non sia solo nozionistico, bensì anche rivelatorio di significati inediti, iscritti in filigrana nei codici della realtà e che solo il linguaggio artistico è capace di rendere leggibili ai sensi dello spettatore.

Dettagli aggiuntivi

Orario di inizio - 21:00

Categoria evento -

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Data e ora

25/01/2023
 

Location

 

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